Le regole del gioco

Foto Parco S. Maria della Pietà – Roma

Togliere tutti e stare con tutti.

Serve una serranda,

ci vuole una spazzola e un secchio?

Dicono bene del distacco, invece.

Devo stare dalla mia parte

e dall’altra, ma come?

Dalla mia parte sempre,

poi tendere verso l’altra parte.

Va bene. No, abbandonare la postazione

di partenza non c’entra.

Qualcuno ha capito?

A parte l’equivoco della trincea,

dove si tendono archi e frecce, intendo.

Ma no, è un gioco.

C’è chi lo dice e che però

sfugge di mano e diventa grave.

Allora, si faccia avanti

un tecnico capace di spiegare

le regole. Su, forza!

Cerco un porto franco

con le palme, la piscina e tutto.

Guardo il cielo, le sue nuvole bianche.

Non so se esisto veramente.

Che vado pensando …

Segui il filo rosso, troverai il tesoro,

il senso della vaghezza,

leggera e cruda come la vita.

Mia è la stoffa, la stessa

di cui sono fatti i sogni.

La stessa, per me, per voi.

Questo lo capisco.

mgs

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Ho 48 anni, vivo a Roma, sono appassionata di scrittura
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