Quando non stavo con i piedi per terra.

Quando non stavo con i piedi
per terra e ragionavo molto male,
la vita sembrava un carnevale.
Appoggiati i piedi sul suolo,
ho capito quanto l’uomo fosse solo.
L’uomo o la donna, s’intenda.
Il sessismo della lingua, dice,
pure questa è la faccenda.
Ché a spalancar l’ugola giunge
un messaggio dall’io di dentro,
con cui mai e poi mai fingo
indesiderato e mal posto centro,
indicando il normale scorrere
di un tempo spento e greve,
sordo alla gioia di vivere,
ai colori tutti e al volere.

Informazioni su arcalibera.com

Ho 48 anni, vivo a Roma, sono appassionata di scrittura
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