Attimi.

Parole violente, sputate
allo spuntare del giorno,
spezzano l’inizio dell’altrimenti
a questa tristezza.
Un disco interrotto,
percosso da sassi che rotolano
dalla bocca, spostarsi non serve.
La luce mattutina fugge offesa,
anche se resta diversa da com’era.
La gioia, anche se passeggera,
è pur sempre gioia. Perciò.
Leggero è ciò che m’aspetta,
visto da questa finestra.
La filastrocca riprende il cammino.
Amica del tempo, correndo sul filo.
Tocca il pensiero più sveglio,
cercando sollievo
e si culla sul da farsi giornaliero.

 

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Ho 48 anni, vivo a Roma, sono appassionata di scrittura
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