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Alba.

Tema musicale, R. Pinna. Al mattino la piazza è una stanza con la luce accesa. Chi vive ancora sogna. Silenzioso ascolta l’affiorare di un nuovo giorno, sistemando le proprie cose. Tutto è da farsi, come se l’ieri l’avesse disfatto la … Continue reading

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Quando il Tempo incontra il tempo.

Quando il Tempo incontra il tempo casa tua è il luogo più bello del mondo. I riflessi mutano l’ambiente, rapiscono lo sguardo intento nel fare quotidiano. I muri accolgono il Tempo infinito nel tempo fuggevole. Campanelli risuonano nelle stanze del … Continue reading

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Luce.

Nelle stanze splendenti di sole, cavato il buio dall’oblio, l’attesa ravviva l’animo come i fiori sulle vesti in primavera. Chiome agghindate celebrano la felicità. Sui tetti corrono i raggi fatti come mele. Ed io verso casa. Chi conta i miei … Continue reading

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La nonna di Atlante.

Uno, due, tre, mille gradini schiacciati e poi ingoiati dalla scala mobile. Se da allora avessi contato il saliscendi quotidiano, sarei arrivata in cima all’Everest. Io non sono diversa dagli altri, forse, anche questi altri si fanno le stesse mie … Continue reading

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Scelgo l’estate.

Amo l’estate allo stremo delle forze, dopo tour e prove d’abilità mirabolanti: test d’oggettivazione del reale, in cui fare a gara a chi capisce di più del mondo in cui si trova. Amo l’estate, perché non gli devo rendere conto.  … Continue reading

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Ragazzini.

“The words of the prophets are written on the subway walls And tenement halls And whispered in the sound of silence” Sento. Credo tu senta come me, ci credo e lo dico: eccomi! Poi non ci sei più, mi sono … Continue reading

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City in love.

Voglio il grigio metropolitano. Voglio occhi vispi, bocche in primo piano. Voglio la musica, della radio il fiato, la voglio che s’unisce al giorno spaiato, quello sghembo, messo per errore nella scatola dei giorni di sole. Voglio sentire lontano nel … Continue reading

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Attimi.

Parole violente, sputate allo spuntare del giorno, spezzano l’inizio dell’altrimenti a questa tristezza. Un disco interrotto, percosso da sassi che rotolano dalla bocca, spostarsi non serve. La luce mattutina fugge offesa, anche se resta diversa da com’era. La gioia, anche … Continue reading

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Quando non stavo con i piedi per terra.

Quando non stavo con i piedi per terra e ragionavo molto male, la vita sembrava un carnevale. Appoggiati i piedi sul suolo, ho capito quanto l’uomo fosse solo. L’uomo o la donna, s’intenda. Il sessismo della lingua, dice, pure questa … Continue reading

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Dinamiche celesti.

Lei cammina in strada, con il vassoio nelle mani e sopra una fetta di giorno appena sfornato. E’ caduto anche qui, come i raggi del sole che illuminano tutti senza pregiudizi. Non a caso, ma obbedendo a una meccanica celeste. … Continue reading

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