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Author Archives: arcalibera.com
Dategli qualcosa da distruggere… che lo ricostruiremo
Cacciarono la vecchia. Dario supplicò il padre affinché scrivesse un documento con cui nominava i ragazzi ‘consulenti’ per la riqualificazione del luogo in questione. Avevano rischiato tutti, il padre di Dario in primis, poichè l’atto era finto, ma ormai la … Continua a leggere
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Intanto il dicibile, per lo scibile si vedrà.
La vecchia non voleva farli entrare. S’era messa davanti alla porta, con le braccia aperte per sbarrare l’entrata. Qualcuno avrebbe potuto sapere e certamente non doveva. Da tempo girava la voce che la casetta custodisse un mistero. Nessuno aveva la … Continua a leggere
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Cielo in prevalenza sereno, moto ondoso in aumento
La porta dell’atelier è quasi tutta liscia, tranne ai bordi. È ben tenuta, il portiere la lucida con la cera ogni giovedì. I pomelli dorati, due per l’esattezza, sono situati al centro, affianco il campanello specifica che si tratta di … Continua a leggere
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Le gambe di Clara
Il femorale inizia dalla cavità posteriore del ginocchio, procedendo sino all’attaccatura del gluteo. Clara cammina, è ritmica sia l’andatura che il respiro. Le sue gambe sinuose si riflettono nelle vetrate a specchio dei portoni. Quelle di Clara, prima di essere … Continua a leggere
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Clara
Rodolfo e Dario suonano alla porta dell’atelier. Nessuno risponde. Dieci, venti, trenta, quaranta minuti, ma Clara è lì. L’hanno vista soffermarsi alla finestra, loro guardavano Clara e Clara li guardava. L’hanno sentita ridere come un ruscello d’acqua limpida. La stanza … Continua a leggere
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L’oscuro, imperscrutabile e sfolgorante mistero…
Clara avanzava sicura, dietro a sé la fiumana seguiva ogni suo movimento. Niente più macchine nelle strade, soltanto il procedere ondivago e irregolare delle visioni di ciascuno che fondendosi si espandeva come gli stormi nel cielo. Rodolfo e Dario, a … Continua a leggere
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Le peripezie di stravaganti cappelli
Drinn, la sveglia suona, sono le otto. Dario salta giù dal letto. In fretta si infila i calzoni, si lava la faccia e i denti ed esce di casa. Allegra mattina inspiri presagi e le esalazioni dei visi sudati intinti … Continua a leggere
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Uno, due, tre: prima prova di allegria
Alla stazione metro Bologna non esco quasi mai. É perché in questo quartiere ho abitato per trent’anni e ora non ci abito più. Non che sia un dramma, ma se posso evito. Oggi però l’uscita metro Bologna non l’ho evitata … Continua a leggere
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Amo e faccio ciò che voglio
Di domenica mi sembra carina una riflessione del genere. La citazione è nota, lo disse S. Agostino: ‘Ama e fai ciò che vuoi’. Io l’ho preso sul serio e amo, quindi faccio ciò che voglio. Tra le tante difficoltà implicite, … Continua a leggere
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‘Il grido’ – parte III
Un’ulteriore e necessaria puntualizzazione. É chiaro che i miei post suscitano delle reazioni, qualche volta di benevolenza e qualche volta di intolleranza. A proposito ripeto che chiunque voglia esprimersi in merito può farlo nei commenti. Parlo ad esempio di quelle … Continua a leggere
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